Gianluca Vialli: 4 milioni per la ricerca grazie alla Fondazione

La notizia della scomparsa di Gianluca Vialli, venuto a mancare in seguito all’aggravarsi delle condizioni di salute dopo la diagnosi di un cancro al pancreas, ha sconvolto il mondo dello sport e non solo. Il coraggio e la forza di combattere dell’ex calciatore di Sampdoria, Juventus e Chelsea tra le altre, si evince anche dall’attività della sua Fondazione, nata nel 2003. 

Italia-Germania Nations League
Db Bologna 04/06/2022 – Nations League / Italia-Germania / foto Daniele Buffa/Image Sport
nella foto: Gianluca Vialli

Il mondo dello sport e non solo è in lutto per la scomparsa di Gianluca Vialli, ex calciatore di Sampdoria, Juventus e Chelsea oltre che nella Nazionale italiana, con cui ha vissuto l’emozione dell’Europeo vinto nel 2021 essendo uno dei membri dello staff del CT Roberto Mancini, a cui è sempre stato legato da un’amicizia fraterno.

Simbolo della lotta contro il cancro, dell’amore verso la vita e della battaglia contro ogni difficoltà, Gianluca Vialli ha fondato nel 2003, insieme all’amico Massimo Mauro, la Fondazione Vialli e Mauro, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sul cancro e sulla sclerosi laterale amiotrofica.

Fondazione Vialli: la raccolta fondi

FVM

Uno degli obiettivi della Fondazione Vialli e Mauro è sicuramente quello di trasmettere i valori di cui il calciatore si è fatto portavoce nel corso della sua vita, e ancora di più da quando ha rivelato a tutti di avere un cancro: “l’amore per la vita, la voglia di agire concretamente e di essere sempre trasparenti”.

Le raccolte fondi che sono state promosse in questi anni sono state legate ad eventi di sport, di cultura e di musica: iniziative che, anche grazie al nome di Gianluca Vialli e Massimo Mauro, hanno portato a circa 4 milioni di donazioni che sono state devolute alla ricerca sul cancro e sulla SLA.

Come era stato spiegato in diverse occasioni, i due ex calciatori avevano cercato di avviare un progetto che potesse essere di aiuto e sostegno nei confronti degli altri, in particolar modo verso coloro che “avevano perso il prezioso dono della salute“.