Afghanistan: le donne non potranno più lavorare per le ONG

In Afghanistan le donne non possono prendere parte a qualsiasi attività delle non profit; tre note ONG si sono ritrovate costrette a sono sospendere le attività nel paese. A serio rischio gli aiuti umanitari per quasi 30 milioni di persone.

DFF0644D-E7DF-4582-AE34-D04611B10DC7

I talebani in Afghanistan hanno preteso che  le ONG straniere e nazionali nel Paese non lavorino più con le donne. Il gruppo islamista al potere in Afghanistan avrebbe adottato tale decisione perché ci sarebbero state lamentele a seguito di un modo di vestire inappropriato da parte di alcune donne interne alle ONG.

Nello specifico sono tre le ONG che ieri hanno annunciato sospenderanno le attività ora in atto in Afghanistan, perché senza l’importante collaborazione con lo staff femminile non sarà per loro possibile continuare a portare avanti i progetti invece in atto finora. Save the Children, il Consiglio norvegese per i rifugiati e Care International si sono  trovate con lo staff dimezzato e sono nate sempre più difficoltà per raggiungere e aiutare uomini, donne e bambini.

Le ONG in Afghanistan non possono più assumere donne

B68006D2-DAE8-41B1-A646-78CA00BE5BB0

Poco dopo il divieto di frequentare le università rivolto alle donne, dal governo talebano è giunta un’altra decisione che vieta alle donne di prendere parte a qualsiasi attività delle ONG nel Paese. Dalla lettera del ministro dell’Economia Qari Din Mohammed Hanif  si apprende che ogni ente del terzo settore che non rispetterà la nuova regola subirà la revoca della licenza operativa in Afghanistan.

Il motivo principale sarebbe, spiegano i Talebani, che le donne che operano nelle ONG straniere non indossavano il velo in modo corretto.

Eppure Neil Turner, direttore della sezione afgana del Consiglio norvegese per i rifugiati (per la quale lavorano circa 470 in Afghanistan), ha subito spiegato:

Abbiamo rispettato tutte le norme culturali. Il nostro staff femminile è essenziale per raggiungere le donne che hanno bisogno di assistenza.

Comunque la decisione di interdire alle donne di fare parte delle ONG straniere è ufficiale e la scelta dei Talebani non è altro che un’ulteriore manifestazione della persecuzione sessista; la comunità internazionale condanna da tempo le limitazioni e le violenze che stanno avendo luogo fin da troppo in Afghanistan.

A proposito del nuovo divieto, Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha specificato quanto dannoso sia su più fronti bandire le donne dalle ONG:

Le Nazioni Unite e i suoi partner, incluse le ong, danno assistenza a 28 milioni di afgani che dipendono dagli aiuti umanitari per la loro sopravvivenza.