ONG, appello per un’imbarcazione in pericolo: l’Italia deve salvarla

Sono ore di tensione crescente tra le ONG attive nel Mar Mediterraneo – tra cui la Sea Watch e Alarm Phone – e il governo italiano. Un’imbarcazione al largo della Libia, con a bordo circa 50 migranti, è in forte pericolo. Per questo le ONG hanno chiesto l’intervento immediato, anche se l’Italia non è il paese geograficamente più vicino. 

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Un’imbarcazione, che è partita dalle coste della Libia, con a bordo circa 50 migranti, è in grave difficoltà. Le ONG che l’hanno avvistata, tra cui l’elicottero Sea Bird, che è collegato all’attività della Sea Watch nel Mar Mediterraneo, hanno lanciato l’allarme e stanno chiedendo alle autorità di intervenire per poter salvare le persone a bordo.

Chiaro anche l’appello della ONG Alarm Phone – con il numero attivato e contattabile per segnalare situazioni di emergenza in mare – che ha allertato più volte la Guardia Costiera italiana per effettuare il soccorso delle persone che si trovano ancora in mare. Si tratta comunque di un intervento delicato, in quanto l’imbarcazione non sarebbe nella zona di competenza italiana, e questo ovviamente è un aspetto da considerare nei fragili rapporti diplomatici internazionali.

ONG: nuova emergenza in mare

“Più di 24 ore dopo la nostra segnalazione alle autorità, queste persone sono ancora in mare e sono esauste”, questo l’ultimo post pubblicato da Alarm Phone, che ha di nuovo denunciato la situazione di emergenza che stanno vivendo i migranti a bordo dell’imbarcazione. Le condizioni del meteo sarebbero molto pericolose, e per questo la ONG ha chiesto un intervento immediato per portarle in Italia, nonostante il paese geograficamente più vicino sia Malta.

Dalla parte delle ONG – e soprattutto dei migranti che stanno vivendo questa situazione di estremo pericolo – si è schierata anche Laura Boldrini, che sta spingendo per l’intervento da parte delle autorità:

Una imbarcazione da oltre 24 ore lasciata alla deriva nelle acque libiche. Le persone sono disperate. Se nessuno va a soccorrere, il risultato è scritto: altri morti. Le ONG sono utili a riempire questo vuoto, impedirgli di operare, come fa il governo Meloni, è imperdonabile.